Storia

La storia è considerata spesso una delle materie più noiose a scuola..eppure, quando si tratta di scoprire un luogo, di capire il perché oggi una località porta quel nome o la ragione per cui si è formata una comunità, ecco che anche la storia assume una connotazione molto più interessante, a tratti quasi affascinante.

La vera conoscenza ed esperienza di un luogo sono imprescindibili dal suo passato.

Non temere di annoiarti, inizia a leggere un articolo dedicato alle varie città o paesi del Lago Maggiore e del suo passato e sono sicura che non vedrai l’ora di leggere il post seguente.

Buona lettura ☺ !

Chiesa di San Carlo e rocca
Giardini ISola Bella 2
San Carlone 2
Santa Caterina del Sasso_9

Verbania

L’iniziale del suo nome la porta spesso a essere presentata tra le ultime località lacustri, ma pur essendo relativamente giovane, ricopre un ruolo molto importante essendo il capoluogo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Dire che la sua storia è un po’ controversa è forse troppo, ma di certo non sono mancati i colpi di scena.

A volte sembra che la sua formazione sia ancora in divenire, infatti Verbania nasce il 04 Aprile 1939 con il regio decreto n. 702 che vede la fusione delle località di Intra e Pallanza, ma già qualche anno prima, nel 1927 c’era stata l’unione di Trobaso e Zoverallo a Intra e Cavandone e Suna a Pallanza. Oggi Verbania è suddivisa in cinque circoscrizioni – Intra, Pallanza, Est, Ovest e Nord – e ne fanno parte ben 10 frazioni: Antoliva, Biganzolo, Intra, Pallanza, Trobaso, Fondotoce, Unchio, Zoverallo, Torchiedo, Cavandone e Suna.

Nel corso degli anni Intra e Pallanza hanno mantenuto i loro tratti distintivi, tanto dinamica e commerciale la prima, quanto più tranquilla e turistica la seconda, e credo che mai si supererà questa distinzione, basti pensare che ancora oggi sussistono delle vere e proprio rivalità interne, non solo tra queste due frazioni, ma anche tra i vari quartieri che le compongono.

Questo spiega perché quando sarai in zona e chiederai a un passante dove sia il centro di Verbania, lo vedrai tentennare un attimo prima di risponderti candidamente che “non esiste”, ma avrai la possibilità di scegliere tra ben due centri diversi. Ecco svelata un’altra curiosità!

Recentemente Verbania ha avuto l’occasione di diventare uno dei comuni italiani più estesi a seguito del referendum della sua fusione con il comune di Cossogno, ma gli abitanti hanno espresso parere contrario. Contrario è stato anche il voto della popolazione sull’annessione della provincia alla Lombardia, sono molte infatti le persone che vorrebbero staccarsi dal Piemonte e si riconoscono come lombardi partendo dal presupposto di un passato comune e dalle molteplici similitudini che accomunano gli abitanti.

Chissà quante altre novità le riserverà il futuro.

Dal 1992, inoltre, Verbania è diventata capoluogo della provincia del VCO, suscitando non poche polemiche tra alcuni abitanti delle aree contigue, che non hanno visto di buon occhio il fatto che la scelta non fosse ricaduta sulla loro città. Fino a quel momento la provincia era quella di Novara, ma pensa che il suo centro dista da Verbania ben 95 km, quasi quanto Milano.

Gli abitanti di Verbania si chiamano verbanesi, il nome ha origine dal toponimo Verbanus, con cui anticamente veniva indicata l’area del lago. Se vogliamo dare qualche numero, la popolazione è composta da circa 31.157 persone, distribuite su 37,62 kmq. Verbania si trova a 197 m s.l.m. e il santo patrono è San Vittore, festeggiato l’8 maggio.

La città è gemellata con diverse città in Italia e in Europa e sono:

  • Sant Feliu de Guixols (Spagna dal 1994);
  • Bourg de Peage (Francia dal 1961);
  • East Grinstead (Regno Unito dal 1991);
  • Mindelheim (Germania dal 1994);
  • Crikvenica (Croazia dal 1995);
  • Schwaz (Austria dal 1994)
  • Spinazzola – città amica dal 1995
  • Termeno-Tramin – città amica dal 1986;

Come ho detto in precedenza, Intra ha uno spirito più vivace rispetto a Pallanza, sarà che in passato le fabbriche e le industrie locali erano situate in maggioranza in questa frazione, ma ancora oggi per lo shopping e la vita un po’ più “mondana” è meglio recarsi qui. Ciò non toglie che anche a Pallanza si possa trovare qualche negozietto interessante, magari ancorato con tenacia alla propria tradizione. Di contro, Pallanza offre una scelta più ampia in campo enogastronomico e il suo spirito più lento e aristocratico ha contribuito alla sviluppo residenziale, molte sono le ville storiche che si possono ammirare ancora oggi.

I palazzi e le chiese degni di nota sono distribuiti su tutto il territorio comunale, ma vanno certamente menzionate la Basilica di San Vittore e la chiesa di San Fabiano a Intra, le chiese di San Leonardo e di Madonna di Campagna a Pallanza.

A Pallanza si può ammirare la storica Villa Giulia con il suo bel parco e il Museo del Paesaggio, custode di preziose collezioni artistiche collocate all’interno del prestigioso Palazzo Dugnani. Sulla cima della Castagnola, la collina alle spalle di Pallanza, svetta Villa San Remigio, con il suo bel parco e la piccola chiesetta omonima.

Tra Intra e Pallanza sono situati invece i giardini botanici di Villa Taranto, tra i più importanti al mondo per la varietà di piante che vi trovano dimora, ma la Villa che vi si trova all’interno non può essere visitata in quanto è la sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana e vi sono collocati gli uffici della prefettura.

Come avrai capito sembra che Verbania sia un vero paradiso per diverse specie di piante e fiori, sia autoctone che provenienti da Paesi lontani, questo è dovuto con molta probabilità al clima relativamente mite. Le stagioni si alternano regolarmente, le estati non sono mai torride – sebbene a volte l’umidità sia un po’ fastidiosa – e gli inverni non risultano troppo rigidi, ma non è raro trovare la neve anche a basse quote, e quando capita, il lago e le sue isole imbiancate acquistano subito un’atmosfera fiabesca.

Nell’ultimo periodo si sono registrati periodi di quasi siccità alternati a prolungati periodi di piogge, causando ahimè non pochi problemi, fino a provocare addirittura l’esondazione del lago.

Ci sono, però, alcune leggende metropolitane che tali resterebbero, se non fosse che si ripetono puntualmente ogni anno. La tradizione vuole che ai primi di maggio, in occasione della festa patronale ci siano i cosiddetti Baracconi, ovvero le giostre cittadine, e pare che il loro arrivo porti con sé piogge, solitamente abbondanti e distribuite nell’arco di diversi giorni. Perciò se ti trovi qui in questo periodo, sappi che la probabilità di pioggia è molto più elevata, ma ogni leggenda è fatta per essere sfatata, no?

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