Natura

Una cornice verde e blu, con in mezzo tanti colori sgargianti, dalle sfumature più o meno accese a seconda della stagione.  Sto parlando ovviamente dei colori del Lago Maggiore, il verde rappresenta i prati e le chiome degli alberi, il blu è quello del Lago, ma anche del cielo, che nelle giornate limpide ti consente di vedere punti all’orizzonte che mai avresti immaginato, come la Madonnina del Duomo di Milano – naturalmente se sai dove andare, ça va sans dire. E all’interno di questo microcosmo vi trovano posto piante e fiori bellissimi, che grazie al clima mite del Lago hanno trovato il loro habitat naturale, così come gli animali. Il contatto con la natura e le sue molteplici forme è una componente immancabile di un soggiorno in questa destinazione e una volta arrivato, ti sembrerà di avere messo piede in un grande paradiso terrestre.

Passeggiata
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Lago Maggiore, dove la natura è di casa

Probabilmente è per il clima. Mite con inverni freddi, ma non rigidi ed estati calde, ma non torride. L’alternarsi delle stagioni è uno spettacolo ancora vivo sul Lago Maggiore e regala panorami meravigliosi in ogni periodo. Il candore della neve, che non di rado imbianca anche i tetti dei palazzi delle Isole, a marzo lascia spazio ai primi germogli. Si comincia con il giallo della mimosa, che puntuale fiorisce per celebrare la festa della donna, si continua con i colori più sgargianti di tulipani, magnolie, azalee, aceri, rododendri, camelie e dalie, mentre l’autunno ci regala quelle meravigliose tonalità di marrone e arancio, che da qualche anno hanno fatto inserire anche il Lago Maggiore tra le mete ambite per ammirare il foliage. Il giallo e l’arancio poi, si possono trovare anche in inverno nei giardini delle ville e nelle serre delle floricolture di Cannero Riviera, il cui nome stesso denota la peculiarità di questa zona costiera – con un microclima ancora più mite, tanto da ricordare quello della Riviera Ligure – e così favorevole alla coltivazione degli agrumi, tanto che ogni marzo si tiene addirittura la festa degli Agrumi di Cannero.

Se lungo tutta la costa del Lago Maggiore c’è un proliferare di splendidi giardini botanici un motivo ci deve essere. Impossibile non citare per primi quelli di Villa Taranto, inseriti tra i giardini più belli del mondo. Al suo interno, distribuite su 16 ettari di parco, convivono ben 1.000 piante non autoctone e circa 20.000 varietà e specie di particolare valenza botanica. La curiosità è che il parco è frutto della lungimiranza del capitano scozzese Neil McEacharn, uomo di armi, ma con una grande passione per la botanica.

I parchi però, non si trovano solamente sulle sponde del lago e se salite in funivia verso il Mottarone, sappiate che uno stop è d’obbligo anche al giardino Alpinia, che sorge proprio sopra Stresa, a un’altitudine di 800 metri. Anche in questo caso, le specie che vi trovano dimora non sono solo quelle autoctone, in questo caso molte di origine alpina, ma provengono anche da paesi lontani, sia da Oriente che dalle Americhe. Passeggiando lungo il percorso del parco, rimarrete a bocca aperta davanti al meraviglioso panorama che vi offre: un vero e proprio balcone sul lago.

Anche oltre confine le possibilità di trascorrere qualche ora a contatto con la natura non mancano e in Ticino in località San Nazzaro, troverai il Parco botanico del Gambarogno, più modesto rispetto ai suoi “colleghi” italiani, ma si difende bene con le circa 950 qualità diverse di camelie e quasi 450 di magnolie, per non contare le azalee, le peonie e i rododendri, attorniate da pini, ginepri, edere e abeti esotici o rari in Europa.

Se preferisci concentrarti su un singolo fiore, sappi che a Locarno è presente il Parco delle Camelie, non si tratta del titolo di un romanzo, e per buona parte dell’anno l’ingresso è gratuito.

Molte sono anche le fiere e gli eventi a tema che si svolgono durante tutto l’arco dell’anno e se ti interessa una pianta in particolare, avrai sicuramente l’occasione di scoprirne tutti i segreti e portarti a casa un magnifico esemplare.

Ma la natura non si manifesta solamente sotto forma di flora, ma anche in molte e a volte rare, specie animali. Non è raro guidare e imbattersi in qualche bell’esemplare di cerbiatto, cervo, volpe o cinghiale. Per questo ti raccomando di fare molta attenzione quando guidi perché la possibilità di investirli non è così rara e potrebbe costituire un pericolo sia per la sua incolumità che per la tua.

Il motivo è che alle spalle dei centri abitati di Verbania, si trova la riserva naturale del Parco Nazionale Val Grande, l’area wilderness più estesa in Europa. Pare che ci siano ancora molte zone del parco ancora inesplorate, infatti il primo dei consigli che viene dato a chi intende esplorare la zona è di non addentrarsi mai senza l’accompagnamento di una guida esperta. Nel parco, oltre alle specie già citate trovano dimora anche l’aquila reale, il falco pellegrino e il gufo reale.

Molte di esse sono simili a quelle che si trovano all’interno della biosfera del Parco del Ticino.

Coronano questo elenco di parchi il Parco dei Lagoni di Mercurago, vicino ad Arona e la Villa Pallavicino a Stresa, il cui parco è stato aperto al pubblico fin dal lontano 1956 con l’intento di costituire un vero e proprio museo faunistico, e attualmente vi trovano rifugio oltre 50 specie animali.

Ma anche il lago offre un’ampia varietà di specie ittiche, anche rare. Ne sono esempio i due tipi di coregoni, uno di colore bianco e un altro blu. È possibile trovare poi anche i comuni pesci tipici delle acque dolci lacustri, come il persico, il lavarello, il luccio, il cavedano, la bottatrice, le anguille e le alborelle.

Questo eden naturalistico ha fatto si che il Lago Maggiore sia la destinazione perfetta per gli amanti di sport all’aria aperta, come l’escursionismo e la pesca, ma anche meta prediletta per le famiglie, dove oltre ai parchi già citati possono assistere anche a eventi particolari come gli spettacoli della Falconeria di Locarno. E che dire ai buongustai, che avranno la possibilità di gustare piatti eccellenti preparati con i prodotti tipici del lago e dei monti vicini? Al Lago Maggiore non manca proprio nulla!

Vieni a vivere il Lago Maggiore

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