Giardino Botanico Alpinia: un’esperienza green per veri intenditori

 

Il binomio Lago Maggiore – parchi botanici richiama subito alla mente i Giardini Botanici di Villa Taranto, conosciuti in tutto il mondo per la loro estrema bellezza e ricchezza di piante rare.

Quello che però molti non sanno, è che il Lago Maggiore ospita anche altri giardini, certo meno famosi e imponenti dei primi, ma non per questo meno attrattivi per fascino e peculiarità.

Ne è esempio il Giardino Botanico Alpinia, sito a metà strada tra Stresa e la cima del Mottarone. La location parla da sola e, infatti, la descrizione che più di frequente si legge negli articoli che lo ritraggono è “una balconata sul Lago Maggiore”. Addentriamoci quindi nella storia e nei dettagli di questo parco.

Panorama dalla Capanna Belvedere

UN PO’ DI STORIA 

La sua fondazione risale ben al 1934, qualche anno prima di quelli di Villa Taranto.

Il periodo storico è ahimè tristemente noto in quanto ci troviamo in pieno regime fascista. Proprio per questo motivo inizialmente al parco verrà assegnato il nome di “Duxia”. L’idea di istituire questo parco è stata di Igino Ambrosini e Giuseppe Rossi.

I motivi alla base di questa scelta sono fondamentalmente tre:

Il Golfo Borromeo e le Isole

  • Per prima cosa, si voleva evitare che anche quell’angolo di Eden terreno venisse cementificato da imprenditori e privati per costruirvi case di villeggiatura e non. Il parco sorge infatti ad Alpino, una frazione di Stresa da cui si gode una vista meravigliosa sulle Isole Borromee e alcune vette del Parco Nazionale Val Grande, e ben presto sarebbe stato oggetto di speculazioni edilizie come già accaduto in precedenza per altre località della zona.

  • La posizione particolare, a 800 meti s.l.m., sulle pendici del Monte Mottarone, è stata probabilmente la base per la formazione di un microclima ideale alla sopravvivenza delle specie botaniche, non solo autoctone. La costituzione del parco ha quindi permesso di far conoscere ai visitatori la bellezza di queste piante, ma anche la loro utilizzazione, permettendo così un ampliamento generale della cultura in questa materia.

  • Al momento della sua inaugurazione, il giardino Alpinia rappresentava uno dei primi esempi di giardini botanici alpini presenti in Italia, e ciò sommato alla sua posizione panoramica ha fatto sì che godesse fin da subito di una grande notorietà da parte di naturalisti e botanici fino a costiutire un grande richiamo per i turisti da tutto il mondo.

Come detto al secondo punto qui sopra, la posizione è stata determinante non solo per l’insediamento di piante originarie della zona alpina e subalpina, ma anche di quelle provenienti da zone lontanissime da noi, dall’America alla regione del Caucaso, fino ad arrivare a Cina e Giappone, ne è esempio il Geranio blu dell’Himalaya.

Pensate che il giardino è stato “sottratto” ai pascoli, poiché proprio a questa funzione era adibito in origine, e dai 12.000 mq iniziali occupa oggi ben 4 mila ettari, ospitando una varietà di oltre mille specie botaniche, a cui ogni anno ne vengono aggiunte una cinquantina.

Cosa avrà mai di particolare questo posto? Beh, sappiate che d’estate la temperatura è più fresca e gode di un’umidità inferiore rispetto alle zone circostanti, ragione di per sé già più che buona per considerare una visita al parco, al fine di trovare un po’ di tregua dalla canicola estiva. Durante l’inverno, invece, non è possibile visitare il parco in quanto è chiuso e non è raro vedere il suo manto erboso coprirsi di bianco, ma proprio la neve funge da riparo e consente alle piantine di sopravvivere alla stagione più fredda.

Vi invito quindi a considerare seriamente una visita  a questo parco, meraviglioso e spesso bistrattato, durante il vostro soggiorno sul Lago Maggiore.

UN’ESPERIENZA 100% GREEN

 

Il consiglio è quello di lasciare la macchina parcheggiata al Lido di Carciano. Da qui prenderete la Funivia panoramica che sale fino alla cima del Mottarone, ma prima di giungere in vetta, scendete alla fermata intermedia, località Alpino. Una breve passeggiata vi condurrà all’ingresso.

In questo modo eviterete di pagare il pedaggio dovuto per percorrere la strada Borromea, salendo da Stresa verso il Mottarone.

Tuttavia, se per varie ragioni preferite salire in auto o in moto, sappiate che oltre a partire da Stresa seguendo le indicazioni per Gignese, c’è un’altra strada che vi conduce qui, quella che dal Lago d’Orta e passa per Armeno, un po’ più lunga, ma senza pedaggi dovuti.

Una volta giunti al parco, potrete scegliere se iniziare la visita partendo dal bosco (ma non immaginatevi, vi prego, una foresta impenetrabile), oppure proseguire per il giardino fiorito che vi condurrà alla Capanna Belvedere, qui potrete sedervi sulle panchine e, circondati da mughi e rododendri, godere del meraviglioso panorama.

Capanna Belvedere

Non temete di dover ripercorrere tutto il sentiero per visitare la seconda parte, perché il percorso è circolare, a un certo punto i sentieri si congiungono e voi potrete proseguire la vostra esperienza botanica.

A un certo punto, durante il vostro cammino vi imbatterete in una fonte d’acqua oligominerale, 100% naturale e proveniente dalla vetta della montagna, dedicata al naturalista Marco De Marchi, fondatore dell’Istituto Idrobiologico di Pallanza a Verbania.

Mentre il vostro sguardo vaga tra aiuole rocciose e fiori variopinti, quali la purpurea digitale, la nepeta, il papavero color rosso fuoco e il verde dell’assenzio, divertitevi a scovare il blu violaceo della Genziana, piccolo fiore alpino a campana, raro e meraviglioso, nonché simbolo del giardino e con cui viene prodotta anche un’ottima grappa dalle molteplici proprietà.

Una volta terminata questa incredibile esperienza green, potrete proseguire la giornata salendo fino alla vetta del Mottarone (1.490 m) e gustarvi un pranzo presso il rifugio Genziana, tanto per restare in tema, oppure presso un altro dei ristorante presenti, la scelta spazia dai rifugi ai ristoranti gourmet.

Non dimenticate che una volta in cima, potrete dedicarvi all’attività che preferite, sia che siate in coppia, con amici o in famiglia. Il Parco del Mottarone vi aspetta per farvi trascorrere un pomeriggio immersi nello sport, noleggiando bici o facendo trekking oppure per un giro panoramico su Alpyland, le montagne russe adatte anche ai più piccoli, che, presi dall’entusiasmo,  vi imploreranno di accompagnarli anche al Mottarone Adventure Park.

Beh, io vi ho avvisato!

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